La ProLoco di Oppido Lucano esprime profonda gratitudine ad Antonio De Rosa, che ha reso disponibile il testo della Guida di Oppido Lucano da lui realizzata e pubblicata nel 2001 per e con il Comune di Oppido Lucano. Questa guida online si presenta come un ampliamento di quella pubblicazione. Si ringrazia l’APT Basilicata per aver contributo ai costi di realizzazione di questo portale. Si ringraziano Dario Basilio, Donatello Cimadomo, Tino Funicelli, Donato Manniello e Nuccio Marone per il materiale fotografico.

Oppido Lucano | Il Convento

Un video sui dipinti murari di Giovanni Todisco (XVI sec.) nel Convento di Sant’Antonio con le descrizioni di Elisa Lissi Caronna..

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OPPIDO

Oppido Lucano fortezza
di Basilicata

Nel cuore della Basilicata, tra picchi appenninici, morbide colline che mutano di colore con il mutare delle stagioni, dal castagno al verde e al giallo, e sfumano verso i pianori pugliesi, Oppido Lucano domina l’alta valle del Bradano dal versante est del Monte Montrone, a 670 metri sul livello del mare.
IL CONVENTO

Affreschi di Giovanni Todisco

Il Convento

Il Convento di Santa Maria di Gesù, detto comunemente di Sant’Antonio, fu voluto da Francesco Zurlo, signore di Oppido e martire in Otranto, combattendo contro Turchi nel 1480, e dai suoi eredi, recante come data di fondazione il 1482. Con i suoi due chiostri e la chiesa annessa, il Convento offre al visitatore opere d’arte di rara fattura, dal coro ligneo finemente intagliato del 1547, con pannelli intarsiati del primo Quattrocento, all’organo del ‘600, dalle pale di Antonio Stabile, un trittico e un polittico, alle numerose tele, tavole e pitture parietali, ai meravigliosi saloni dipinti nel ’500 da Giovanni Todisco.

Chiesa Rupestre di

SANT’ANTUONO

Chiesa Rupestre di Sant'Antuono

La chiesa conserva un ciclo di affreschi d’inestimabile valore. Datate tra la terza e quarta decade del secolo XIV, le decorazioni riguardano l’intera vita di Cristo e della Vergine e coprono le pareti di una grotta (una navata e due bracci laterali) cui si accede attraverso l’edificato per mezzo di due archi. Opera di un autore colto che non disdegna soluzioni di gusto popolareggiante, che conosce la tradizione bizantina e le coeve correnti pittoriche, gli affreschi di Sant’Antuono possono figurare accanto a quelli delle cripte di Melfi e di Matera. Probabilmente l’artista era in rapporto con l’ambiente napoletano.

LUOGHI
Gruppo Recupero Tradizioni Locali

Preggessione

Gruppo Recupero Tradizioni Locali

L’azione del GRTL è stata da sempre legata al territorio di Oppido e soprattutto alle maestranze presenti sul territorio, che con il loro apporto, quasi sempre gratuito, hanno realizzato e continuano a realizzare tutto ciò che serve per la rappresentazione de La Preggesione, dai costumi di scena (tutti) agli scenari, dalla biga di Pilato agli oggetti presenti sulle scene, dalle croci ai vecchi palchi… ogni cosa è fatta ad Oppido dalle sapienti mani dei nostri artigiani!

Da questo momento in poi, l’organizzazione de La Preggessione,  è stata accompagnata da altri eventi che avevano l’obbiettivo di radicare e rafforzare la presenza dell’associazione sul territorio ed esplorare i vari aspetti delle tradizioni popolari.

Tradizioni

Oppido Lucano | Vivi, Sogna

Un breve video per promuovere il turismo a Oppido. Condividilo con i tuoi amici, se vuoi.
Un grazie di cuore va a Enzo Petrucci, eccellente videomaker.